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26 agosto 2011

Piccola notizia locale: ASILI COMUNALI, RINCARI PER TUTTI... TRANNE CHE PER I RICCHI Treviglio : Il Comune ritocca le tariffe dell'asilo nido, ma «ris

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Piccola notizia locale:

ASILI COMUNALI, RINCARI PER TUTTI... TRANNE CHE PER I RICCHI

Treviglio : Il Comune ritocca le tariffe dell'asilo nido, ma «risparmia» la fascia con il reddito più alto. L'assessore ai Servizi sociali: «Pagano già somme molto alte.» L'opposizione: «La legge deve essere uguale per tutti»

Perfettamente in linea con le scelte della manovra del governo.

Tanto per chiarire: il sindaco è stato eletto recentemente con un’alleanza Lega Nord-Popolo della Libertà, ed è il preside del locale istituto dei Salesiani ed il presidente della Fondazione Misericordia Maggiore di Bergamo.

Una persona che dovrebbe avere maggior sensibilità nei confronti della scuola e delle fasce deboli dei suoi amministrati.

Temo invece sia politicamente imbevuto della logica apparentemente umanitaria, ma in realtà deplorevolmente “classista” e dedita al profitto, della gerarchia ecclesiastica “nobile”.

La “popolazione scolastica” degli istituti confessionali proviene dalle fasce di reddito medio-alto, viste le rette richieste, ed è soggetta anche a scelta preventiva (basata su criteri di profitto scolastico e su “amicizie”) e successiva epurazione da soggetti “socialmente difficili” o meno produttivi.

Ancora una volta voglio sottolineare come l’insegnamento venga piegato a logiche di opportunità, cioè per avere classi di più di trenta allievi si opera una scelta in base alla loro autonomia nello studio o alle loro possibilità di accedere a ripetizioni a pagamento.treviglio,tagli,scuola,casta,lega,pensioni baby

Con trenta e più ragazzi da controllare chi ha difficoltà non ha possibilità d’esser seguito in altro modo.

Con classi di venticinque allievi molti dei “miei ragazzi” hanno potuto arrivare agli studi universitari grazie all’attenzione loro rivolta quando puntavano i piedi per non proseguire.

Questo è “essere maestri”.

Questo non è in linea con la regola del profitto.

Chi nasce “plebe” viene costretta a restare “plebe” a meno che non abbia il danaro per pagarsi la scalata. Poco importa come acquisito.

La stessa logica della “manovra” parlamentare.

Guai a toccare i privilegi della casta. D’altronde le scelte sui tagli alle finanze le fanno quelli che hanno i privilegi e il pelo sullo stomaco per pretenderli.

In questi giorni sto assistendo a scene aberranti. Un parlamentare che spernacchia un collega, che pubblicamente da del “rompicoglioni” ad un altro, che ha come unico mezzo di comunicazione il dito medio levato.

E altri parlamentari ridono.

Ed altri cincischiano risposte ad effetto senza effetto alcuno.

E tutti navigano nel mare delle cose da tagliare attenti a non incappare negli scogli dei privilegiati, sicuri di arrivare al porto con la bandiera della vittoria.

Tanto ad affogare saranno sempre i soliti. Anzi la parte bassa ormai è già morta di fame. Quindi si passa allo strato superiore.

Mi sembra che stiano tagliando proprio il ramo su cui si son seduti.treviglio,tagli,scuola,casta,lega,pensioni baby

Disquisiscono delle pensioni baby degli altri, ma le loro non si devono toccare.

Ormai da anni non ci son più pensionati baby. Ma questo non si dice. (Gli importi comunque erano sotto il milione di lire , cioè i cinquecento euro attuali, almeno per la scuola. Se andassero in pensione ora con il massimo della retribuzione la spesa sarebbe maggiore e molti giovani non avrebbero avuto un lavoro.).

Quando ho letto della truffa dello champagne a danno di Briatore ho pensato che non sia stato che un do ut des. Truffa per truffa.

Mille euro per un vino spumante? Questa non è una truffa?

Cinquecento euro per vivere un mese magari in due. E questa è forse giustizia?

Ma tutta quella gente, paludati o meno, che ingordamente vive alle spalle degli onesti se ne frega di cosa sia giusto!

Anzi! Piange miseria mentre mangia del filetto di orata in crosta al ristorante con 5,23 euro.